Sotto la pelle del mondo: Tunga penetrans Sotto la pelle del mondo: Tunga penetrans C'è una parola che cambia nome ogni volta che attraversa un confine. In Brasile la chiamano "la bestiolina del piede". In Africa orientale è jigger, nei Caraibi chigoe, in America Latina nigua. Cinque nomi diversi per la stessa creatura: una pulce di appena un millimetro, più piccola di un chicco di riso, capace di fare qualcosa che quasi nessun altro insetto ematofago fa. Non punge e se ne va. Entra nella pelle e ci resta fino alla morte. Nel nuovo episodio di Fuori Scala parliamo di Tunga penetrans, la pulce della sabbia, e scopriamo perché la sua storia non è solo una questione di entomologia. È anche, e soprattutto, una questione di povertà. 🧬 Un nome, molti volti Fu Linneo, nel 1758, a classificarla per primo come Pulex penetrans, una pulce come tante altre. Ma le pulci comuni pungono e se ne vanno, mentre questa no. Fu proprio quella differenza a spingere il naturalista Jaroc...