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Visualizzazione dei post da settembre, 2026

Il verme, il ricordo, l'errore: la memoria della planaria

Il verme, il ricordo, l'errore: la memoria della planaria

 Il verme, il ricordo, l'errore: la memoria della planaria Nel 1962 James McConnell sostenne di aver trasferito ricordi tra planarie attraverso il cannibalismo. La sua scoperta fu smentita e derisa per trent'anni. Nel 2013 una parte della sua intuizione più radicale è tornata a essere scienza seria. Nel Michigan, nel 1955, un ricercatore accende una luce sopra una vaschetta d'acqua. Dentro nuota un verme piatto lungo pochi millimetri, una planaria. Un istante dopo la luce, arriva una lieve scarica elettrica. Il verme si contrae. Dopo qualche decina di ripetizioni, basta la luce, senza scarica, e il verme si contrae comunque. Non è un riflesso innato. È un'associazione imparata. Quella che chiamiamo riflesso condizionato. Il ricercatore si chiama James V. McConnell. La domanda che si pone in quel momento sembra semplice: dove finisce un ricordo, se l'organo che dovrebbe custodirlo è grande poco più di un nodo di cellule? La risposta che crederà di aver trovato qua...

Conan il batterio: perché Deinococcus radiodurans è il microrganismo più resistente al mondo

  Conan il batterio: perché Deinococcus radiodurans è il microrganismo più resistente al mondo Nel 1956 un batterio sconosciuto sopravvive a una dose di radiazioni pensata per sterilizzare del cibo in scatola. Oggi lo chiamiamo Conan: sa ricomporre il proprio DNA a pezzi, viene usato per ripulire siti nucleari, ed è sopravvissuto un anno intero esposto nudo fuori dalla Stazione Spaziale Internazionale. 🥫 La lattina che non voleva morire Corvallis, Oregon, 1956. In un laboratorio della Oregon Agricultural Experiment Station, il ricercatore Arthur Anderson sta testando un'idea semplice: sterilizzare il cibo in scatola bombardandolo con radiazioni gamma. Dosi alte, pensate per non lasciare sopravvissuti. Le scatolette di carne vengono irradiate secondo protocollo. Eppure il contenuto si guasta comunque. Qualcosa, dentro quella lattina, ha retto a una dose che avrebbe dovuto azzerare ogni forma di vita microbica. Quel qualcosa oggi porta un soprannome che i ricercatori stessi gli h...

Quanti fotoni servono per vedere: il limite della visione umana

 Quanti fotoni servono per vedere: il limite della visione umana C'è un limite fisico a quanto poco basta per vedere. Ed è più vicino di quanto sembri al confine della fisica quantistica. Non è una metafora: in condizioni estreme, l'occhio umano si avvicina alla soglia più bassa possibile, quella di un singolo fotone. La storia che porta a questa scoperta comincia in modo inaspettato, con un esperimento ottocentesco tanto macabro quanto, alla fine, illuminante. 🐇 L'esperimento che voleva fotografare la morte Nel 1878 un fisiologo tedesco è convinto di una cosa impossibile. Pensa che l'occhio, come una lastra fotografica, trattenga l'ultima immagine vista prima di morire. Per dimostrarlo chiude un coniglio albino al buio, lo espone per pochi secondi a una finestra a sbarre, poi lo decapita e immerge la sua retina in una soluzione di allume. Quello che trova è l'ombra netta di quella finestra, impressa nell'occhio dell'animale. Si chiama Wilhelm Kühne e...